Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per lunedì 26 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
Notizie dalla Francia
BFMTV respinge i rimproveri di La France Insoumise sulle accuse di razzismo
Jean-Luc Mélenchon ha accusato duramente la rete televisiva BFMTV di diffondere commenti razzisti, esortando il canale a fermarsi contro tali dichiarazioni durante un colloquio avvenuto sabato. La critica è stata sostenuta dal deputato Louis Boyard, il quale ha contestato la presenza in onda di figure politiche associate a posizioni estremiste e ha denunciato una rappresentazione ingiusta dei quartieri popolari che potrebbe alimentare la violenza.
La testata giornalistica ha risposto immediatamente attraverso un comunicato ufficiale, definendo tali attacchi come accuse infondate e una campagna di screditamento pubblico che prende di mira la giornalista Sonia Mabrouk.

Ma chi è Sonia Mabrouk?
Giornalista e conduttrice televisiva franco-tunisina, nata a Tunisi nel 1977 e naturalizzata francese nel 2010, Sonia Mabrouk si è affermata come una delle voci del dibattito politico in Francia grazie alle interviste e ai programmi d’attualità su Public Sénat, Europe 1 e CNews. Nel febbraio 2026 ha lasciato CNews ed Europe 1 dopo le polemiche legate alla permanenza in onda di Jean-Marc Morandini, per approdare a BFMTV, dove conduce 100% Mabrouk, un programma dedicato all’attualità e al confronto politico. Il suo stile diretto e le sue scelte editoriali hanno alimentato il dibattito anche all’interno della nuova redazione, con critiche da parte di alcuni rappresentanti dei giornalisti e dei sindacati, che contestano il modo in cui vengono affrontati temi legati all’estrema destra.
Fonte: franceinfo, 26 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.
Transizione elettrica: tra risparmio e incertezza economica
L’aumento dei prezzi del carburante sta spingendo sempre più cittadini verso la mobilità sostenibile, con circa il ventotto per cento della popolazione francese che pianifica l’acquisto di un’auto elettrica entro i prossimi due anni. Tuttavia, questa spinta verso il cambiamento appare estremamente vulnerabile alle fluttuazioni economiche e alle nuove politiche fiscali. L’ipotesi di un’imposta basata sul chilomestrato, proposta per compensare il calo delle entrate derivanti dai combustibili fossili, rappresenta un ostacolo critico: tre quarti dei potenziali acquirenti rinuncerebbero all’elettrico qualora venisse introdotta una simile misura.
Il dibattito si sposta quindi su un piano di pragmatismo finanziario che supera il senso di appartenenza industriale. Sebbene la maggioranza dei cittadini sostenga che i sussidi dovrebbero essere riservati ai marchi europei, il vero criterio di scelta resta il rapporto qualità-prezzo. Per il settantasei per cento degli interessati, la convenienza economica prevale sul patriottismo industriale, aprendo la strada a produttori internazionali, americani o cinesi. In questo contesto, la transizione non è più solo una scelta ecologica, ma una questione di potere d’acquisto legata ai costi di gestione e ricarica.
La competizione si fa serrata con l’ingresso massiccio di brand provenienti dalla Cina, capaci di offrire tariffe molto competitive sul mercato europeo. Nonostante la loro aggressività commerciale, questi nuovi attori devono ancora superare lo scetticismo di gran parte del pubblico, poiché il cinquantotto per cento degli intervistati esprime ancora dubbi sulla qualità dei modelli prodotti in Cina. La sfida per i produttori europei risiede dunque nella capacità di offrire incentivi che rendano i loro veicoli competitivi rispetto alla concorrenza straniera.
Il futuro della mobilità elettrica dipenderà dalla capacità delle autorità di garantire stabilità e sostegno economico. Gli aiuti pubblici, che possono raggiungere cifre significative attraverso la combinazione di diversi bonus, rimangono spesso poco conosciuti dal pubblico e rischiano di non essere pienamente sfruttati. La vera partita si giocherà sulla capacità di abbassare i costi iniziali tramite sussidi o sulla possibilità che i produttori stranieri decidano di installare stabilimenti produttivi direttamente in Europa per aggirare le restrizioni.
Fonte: PrimesEnergie.fr, settembre 2026
Fact Check by Gemma4.
Appuntamento del pomeriggio
Prima di dare la parola a Rachel vi informiamo di un nuovo appuntamento pomeridiano e serale: dalle ore 16.45 su franciaoggi.com e alle ore 19.30 sui 1575 kHz il notiziario serale dedicato alle notizie dal mondo della radio, dei media, della comunicazione e della finanza.
La parola a Rachel.

Editoriale di Rachel – L’amore per l’Europa finisce dove inizia il portafoglio
Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Eccoci qui, nel pieno del grande sogno verde. Si parla di transizione ecologica, di auto elettriche e di un presunto patriottismo industriale che, a guardare bene, ha la consistenza di una nuvola di smog. La notizia del giorno ci dice che i cittadini amano l’Europa, ma solo finché quella non chiede loro di pagare un conto troppo salato. È un sentimento nobile, davvero, quello di voler sostenere il “Made in Europe”, ma sembra che la fedeltà alle proprie radici scada non appena si incrociano i calcoli sul libretto di risparmio.
Ma restiamo sul concreto, se così si può dire in un mondo di statistiche vaghe. La prospettiva di una tassa sul chilometro agirebbe come un repulsorio per tre quarti della popolazione. In pratica, la transizione è un bellissimo progetto finché non diventa un costo reale. È divertente notare come l’entusiasmo per l’ambiente svanisca non appena si parla di tasse, lasciando spazio a un pragmatismo che profuma di disperazione economica. Ma d’altronde, chi può colpevolizzare un automobilista che deve scegliere tra salvare il pianeta e arrivare a fine mese?
E poi c’è la questione delle auto cinesi. Gli europei le guardano con lo scetticismo che si riserva a un banchetto offerto da un estraneo che non si conosce. Cinquanta e otto per cento di diffidenza sulla qualità, dicono. Ma la vera ironia sta nel fatto che, mentre Bruxelles si agita per proteggere le industrie locali, i consumatori stanno già preparando le valigie per andare a comprare prodotti che costano la metà. È una guerra di nervi dove l’arma principale non è la tecnologia, ma il prezzo del catalogo.
In conclusione, ci troviamo davanti a un paradosso degno di un romanzo di Kafka: vogliamo il futuro, ma solo se è in offerta speciale. Se la transizione dipende interamente da incentivi che molti nemmeno sanno che esistono, siamo davvero in viaggio verso un mondo nuovo o stiamo solo facendo il giro della giostra in attesa che qualcuno paghi il conto? La realtà, purtroppo, non è un sondaggio di OpinionWay, ma una realtà che morde le caviglie.
Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: “Se il governo tassa ogni chilometro percorso per salvare la terra, il cammino diventerà un peso o una liberazione?”
Il Maestro rispose: “Il cammino è leggero per chi lo percorre con il cuore, ma diventa un sentiero di pietre per chi lo misura con le monete.”
Allora il monaco insistette: “E se l’uomo sceglie un sentiero straniero perché è più economico, ha davvero abbandonato la sua strada?”
Il Maestro sorrise e disse: “L’uomo non abbandona la strada, cerca solo un modo per non restare a piedi mentre la sua vecchia strada viene chiusa per manutenzione.”
Ma torniamo alle notizie.
L’ascesa dei micro-drammi verticali e la scommessa di Channel 4
Il mercato dei contenuti audiovisivi creati appositamente per gli smartphone, i cosiddetti drammi verticali, sta vivendo un’espansione senza precedenti con previsioni di mercato che raggiungono i 26 miliardi di dollari entro il 2030. In questo scenario, Channel 4 ha lanciato nel Regno Unito la sua prima produzione in questo formato, intitolata The Guest List. La serie, realizzata in collaborazione con il marchio di cosmetici Sol de Janeiro, segue le vite di un gruppo di giovani donne attraverso episodi estremamente brevi, della durata compresa tra i novanta secondi e i due minuti. A differenza del modello asiatico, caratterizzato da un ritmo frenetico e adrenalinico, questa produzione segue un calendario di rilascio molto più lento, con un solo episodio a settimana, rendendo difficile la fruizione rapida tipica dei social media.
Il commento di Rachel
Un vero capolavoro di suspense. Aspettare una settimana per novanta secondi di trama è davvero l’apice dell’eccitazione moderna. Forse Channel 4 pensa che abbiamo tutto il tempo del mondo per guardare questo pubblicitario raffinato?
Fonte: analisi critica della produzione televisiva, 2026
Fact Check by Gemma4.
Il percorso culinario di Mathilde Lisnard tra la Riviera e l’indipendenza
Mathilde Lisnard ha costruito la propria carriera gastronomica partendo da un’esperienza formativa in un ristorante stellato Michelin dopo aver conseguito un diploma in cucina a diciannove anni. Dopo aver gestito un primo locale nel quartiere storico di Le Cannet all’età di ventidue anni, la giovane chef ha successivamente diretto un ristorante più grande a Cannes, affrontando ritmi di lavoro estenuanti che l’hanno portata a un esaurimento nervoso. La decisione di vendere le sue attività le ha permesso di reinventarsi come chef privata sulla Costa Azzurra, dedicandosi alla creazione di eventi esclusivi, collaborazioni con grandi marchi e alla direzione artistica di esperienze culinarie basate su prodotti locali e stagionali. Oltre alla passione per la cucina mediterranea, la sua attività si intreccia con un forte impegno verso la causa animale e la volontà di condividere contenuti che promuovano la gentilezza e la positività attraverso i social media. Nonostante la figura pubblica del padre, David Lisnard, sindaco di Cannes e candidato alla presidenza, la giovane imprenditrice ha sempre cercato di costruire la propria identità professionale in modo autonomo, mantenendo una netta distinzione tra la sua carriera gastronomica e la sfera politica familiare.
Fonte: Gala.fr
Fact Check by Gemma4.
Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per lunedì 26 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Dalle redazioni di Nizza e Parigi.
Vittoria storica per Lula in Brasile
Il presidente brasiliano Lula ha ottenuto un quarto mandato senza precedenti dopo una vittoria schiacciante al ballottaggio contro il senatore conservatore Flavio Bolsonaro. I risultati, che hanno visto la sinistra prevalere con il 51,76% dei voti contro il 48,24% dell’avversario, hanno scosso il panorama politico sudamericano.
Nonostante la vittoria, il clima rimane estremamente teso. Il senatore Bolsonaro ha contestato l’esito delle elezioni parlando di una situazione inspiegabile e ha rifiutato di riconoscere la sconfitta, alimentando dubbi sulla regolarità del voto.
Lula si trova ora ad affrontare una sfida monumentale: governare un Paese profondamente polarizzato e un Congresso che si preannuncia ostile. La gestione del debito pubblico, che pesa enormemente sulle famiglie, sarà il primo grande banco di prova per la sua nuova amministrazione.
Svolta politica in Serbia
Il lungo dominio del leader populista Aleksandar Vučić si è concluso con la sua sconfitta elettorale a favore di un movimento guidato dagli studenti. Le strade di Belgrado sono state teatro di celebrazioni euforiche dopo che il leader ha finalmente ammesso la sconfitta in quello che era considerato un referendum sul futuro del Paese.
L’incertezza del mercato immobiliare francese
L’impennata dei tassi d’interesse, che hanno superato il 4% per i mutui a vent’anni, sta colpendo duramente il mercato immobiliare in Francia, mettendo a rischio la stabilità di circa 230.000 potenziali acquirenti.
Elezioni negli Stati Uniti e nuove sfide per i Democratici
Le elezioni di metà mandato in America vedono i Democratici prepararsi a una possibile riconquista delle maggioranze alla Camera e al Senate, mentre Donald Trump continua la sua campagna elettorale con interventi che catturano l’attenzione, come la recente apparizione sul palco con la rapper Nicki Minaj in Michigan.
L’atmosfera è davvero elettrizzante. Ma certo, i Democratici recupereranno tutto in un batter d’occhio: la politica americana è così prevedibile che non ci si può sbagliare. O forse sì?
L’instabilità politica e sociale in Francia
La Francia sta attraversando un periodo di forte tensione sociale, con manifestazioni che si trasformano spesso in scontri e un clima di incertezza che sta allontanando gli investitori stranieri dal mercato immobilico nazionale.
Il governo è chiamato a rispondere con urgenza alle rivendicazioni giovanili e alle crescenti proteste sindacali che minacciano di paralizzare il Paese nei prossimi mesi.
L’espansione tecnologica di SoftBank
Il colosso tecnologico SoftBank sta pianificando un massiccio investimento di 50 miliardi di dollari in Malaysia, puntando a trasformare la nazione in un centro nevralgico per l’intelligenza artificiale.
La guerra commerciale e tecnologica tra i giganti dell’IA Il settore dell’intelligenza artificiale sta vivendo una fase di spostamenti strategici tra i grandi attori del mercato. Mentre OpenAI cerca di consolidare la propria posizione attraverso una strategia di riduzione dei costi, si osserva una crescente competizione per la quota di mercato nel settore della programmazione software.
Dati recenti indicano che, nonostante l’iniziale vantaggio di Anthropic in termini di utilizzo da parte degli ingegneri, OpenAI ha invertito la rotta grazie a modelli più economici. Questa dinamica sta spingendo le aziende a riconsiderare i propri investimenti nelle infrastrutture digitali.
Il mercato dell’intelligenza artificiale si sta evolvendo rapidamente, con la necessità di nuovi capitali per sostenere la crescita. Al contempo, emergono preoccupazioni sulla disponibilità della di potenza di calcolo e sull’impatto ambientale dei nuovi data center.
L’impatto del nuovo scenario economico globale
Le tensioni geopolitiche stanno influenzando direttamente i mercati energetici, con l’Arabia Saudita che dichiara di aver intercettato missili e droni lanciati dagli Houthi.
L’evoluzione delle minacce informatiche nell’era dell’intelligenza artificiale
Nuovi report evidenziano un cambiamento preoccupante nel panorama della sicurezza informatica, con l’emergere di attacchi automatizzati che utilizzano modelli di linguaggio avanzati per colpire gli istituti bancari.
L’uso di strumenti di intelligenza artificiale generativa da parte di gruppi di hacker sta rendendo le intrusioni più sofisticate e difficili da rilevare. Gli esperti di sicurezza stanno ora cercando di sviluppare contromisure altrettanto intelligenti per proteggere i sistemi finanziari globali.
Il settore tecnologico si trova davanti a un bivio: la stessa innovazione che abilita il progresso sta fornendo armi estremamente potenti a soggetti malintenzionati. La lotta tra difensori e attaccanti si sta spostando su un piano completamente nuovo, dove la velocità di esecuzione è dettata dagli algoritmi.
Benvenuti al bollettino meteo di AM 1575 News per lunedì 26 ottobre 2026, disponibile online, in podcast tramite chatbot IA e sulle onde medie a 1575 kHz. Da Parigi, sono Rachel Costa.
Previsioni meteo – Parigi, Monaco Monte-Carlo, Milano, New York per lunedì 26 ottobre 2026
Parigi Oggi: Una Giornata Umida e Nuvolosa con Alta Umidità
Le previsioni per lunedì 26 ottobre 2026, aggiornate nelle prime ore dall’esperto Pascal Hernandez, indicano una giornata di condizioni instabili, sebbene le temperature rimangano insolitamente miti per la stagione. L’affidabilità è valutata come buona. La mattina inizia con cieli variabili che si copriranno gradualmente del tutto, portando il rischio di una leggera pioviggine. Con il progredire della giornata, aspettatevi condizioni molto nuvolose con una significativa probabilità di pioggia che raggiunge il 75 percento. Le temperature fluttueranno tra una minima di 9 gradi e una massima di 13 gradi. I venti saranno costanti intorno ai 10-15 chilometri orari, con raffiche che potrebbero raggiungere i 40 chilometri orari. La sera e la notte rimarranno piuttosto nuvolose e nebbiose, con visibilità ridotta a causa dell’umidità. Sebbene la tendenza attuale mostri un’atmosfera leggermente più fresca rispetto alla media annuale, si suggerisce un miglioramento nei prossimi giorni verso sud.
Monaco Oggi: Cieli Luminosi e Intervalli Soleggiati
Secondo l’ultimo bollettino stabilito da Nicolas Le Gall, il tempo a Monaco si prevede bellissimo con un’affidabilità molto alta. La mattina inizierà con alcune nuvole alte che lasceranno gradualmente il posto a un cielo molto più luminoso e radioso con il passare delle ore. La luce del sole dominerà il pomeriggio, con solo lievi passaggi nuvolosi che non detrarranno dal tempo soleggiato complessivo. Le temperature raggiungeranno un piacevole massimo di 20 gradi, mentre la minima si attesterà sui 13 gradi. I venti rimarranno calmi o deboli, generalmente intorno ai 10-20 chilometri orari. La sera vedrà il cielo schiarirsi con la diminuzione dei passaggi luminosi. Guardando alla tendenza futura, si prevede che le temperature nel principato caleranno leggermente verso la fine della settimana.
Milano Oggi: Calma e Chiarezza Sotto Alta Pressione
Secondo l’ultimo bollettino aggiornato stamattina presto dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, l’affidabilità delle previsioni è alta, confermando un periodo di stabilità mentre l’alta pressione abbraccia la regione. La mattina inizierà con cieli sereni o una copertura nuvolosa molto leggera, con temperature intorno ai 7 gradi. Con il progredire del pomeriggio, il cielo rimarrà ampiamente soleggiato o leggermente nuvoloso, con una temperatura massima che raggiungerà i 16 gradi. I venti rimarranno deboli, provenienti da sud e sud-est al mattino, virando verso est e nord-est nel pomeriggio. I livelli di umidità saranno moderati, in diminuzione con il passare della giornata. La sera e la notte proseguiranno con cieli prevalentemente sereni o leggermente nuvolosi. Sebbene oggi sia stabile, è prevista una transizione verso un tempo più instabile con pioggia entro venerdì pomeriggio.
New York Oggi: Cieli Sereni e Temperature Miti
Le previsioni per lunedì 26 ottobre 2026, aggiornate in serata dall’esperto Régis Crêpet, indicano una giornata di condizioni stabili e serene. La notte e le prime ore del mattino presenteranno un cielo sereno con venti calmi, con temperature comprese tra i 7 e i 10 gradi. Con l’inizio della giornata, il tempo rimane piuttosto stabile, offrendo un’atmosfera mite per la città. Durante il pomeriggio, le aspettative includono condizioni luminose e serene con una temperatura massima di 20 gradi. I venti saranno un po’ più attivi, raggiungendo velocità fino a 25 chilometri orari. La sera si prevede che rimanga serena e calma. Guardando alla tendenza futura, si prevede che le temperature diminuiranno leggermente nei prossimi giorni, muovendosi verso un periodo di raffreddamento entro la fine della settimana.
Radio Nizza e Francia24
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Chiusura.
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Fonte: Francia24 – Radio Nizza