Francia24: Al via tassa su dolci e bibite –  Cyberattacco ai frigoriferi dei supermercati, “admin/admin” per accedere –  Arielle Dombasle non può votare in Francia – Meteo

Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per giovedì 15 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.   Notizie dalla Francia Il sindacato polizia Alliance denuncia lo Stato per pericolo di vita durante le proteste dei liceali […]

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Benvenuti a am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano per giovedì 15 ottobre 2026 in podcasting, sulle onde medie e su franciaoggi.com. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Il sindacato polizia Alliance denuncia lo Stato per pericolo di vita durante le proteste dei liceali

Il sindacato dei poliziotti Alliance ha presentato, mercoledì 14 ottobre, una denuncia contro lo Stato per “messa in pericolo della vita altrui” in seguito alle manifestazioni dei liceali. L’organizzazione, composta prevalentemente da agenti di pace e poliziotti a contratto, accusa le autorità di aver fornito “indicazioni contraddittorie”, lasciando gli agenti esposti alla violenza e privi di tutela.

Il sindacato denuncia la discrepanza tra le dichiarazioni pubbliche del ministro dell’Interno Laurent Nuñez e le istruzioni verbali trasmesse dalla gerarchia, definendola “insopportabile”. In un comunicato, il sindacato interroga il governo chiedendo chi abbia realmente dato gli ordini, chi li abbia trasmessi e chi si assuma le responsabilità delle contraddizioni, temendo che un eventuale dramma possa colpire i propri ranghi.

Il primo ministro Sébastien Lecornu, durante le interrogazioni al governo al Senato, ha confermato che 937 agenti di polizia e carabinieri sono stati feriti nel contesto del movimento dei liceali, con 40 feriti registrati in sola giornata di martedì.

Alliance esige la ristrutturazione della catena di comando, l’identificazione degli autori delle istruzioni ritenute illegittime e l’attribuzione di responsabilità a tutti i livelli dello Stato, avvertendo che i poliziotti non potranno più fungere da scudi per una comunicazione politica né da “fusibili” di un’amministrazione che rifiuta di assumersi le proprie decisioni.

La gestione delle proteste dei liceali, avviatesi a metà settembre, è oggetto di numerose critiche; finora 36 indagini sono state affidate all’Inspection générale de la police (IGPN) per interventi durante i quali giovani sono rimasti feriti, talvolta gravemente. Fonte: franceinfo, 14 ottobre 2026
Fact Check by Gemma4.

Cyberattacco ai freezer: danni per oltre 300 negozi

 Che cosa è successo

Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre, un gruppo di hacker ha preso il controllo remoto dei sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati francesi. Manipolando la funzione di sbrinamento automatico, hanno impostato cicli continui a circa cinquanta gradi Celsius, facendo salire la temperatura dei congelatori da -18°C a valori superiori allo zero. In alcuni punti il surriscaldamento ha provocato il fusione dei ghiacci e addirittura incendi di apparecchiature. I negozi hanno dovuto eliminare interamente le scorte di prodotti freschi e surgelati, con effetti immediati sulla catena di distribuzione alimentare.

Chi ha gestito il sistema remoto

Contrariamente alle dicerie iniziali, non è emersa alcuna figura di operatore cloud esterno. Il punto comune è il sistema di supervisione della refrigerazione prodotto dal gruppo danese Danfoss, che conta più di cinquanta mila installazioni nel settore della grande distribuzione. I dispositivi coinvolti sono i modelli AK‑SM 800 e AK‑SC 355, ormai fuori vita e privi di aggiornamenti di sicurezza; l’AK‑SC 355 è stato interrotto nel 2016, mentre l’AK‑SM 800A rimane vulnerabile. Danfoss ha confermato che la maggior parte delle unità colpite era obsoleta e non più supportata.

Admin/Admin

Le interfacce di gestione di questi controller erano collegate direttamente a internet per consentire a tecnici e manutentori di monitorare temperature, allarmi e impostazioni senza spostarsi fisicamente. Troppi dispositivi sono stati lasciati accessibili dal pubblico senza l’uso di VPN o firewall, una pratica definita “contraria alle buone regole” dall’agenzia francese CERT‑FR. Gli esperti hanno riportato quasi tre mila controller visibili online.

La falla, catalogata CVE‑2025‑41450, era nota dal 2025: bastava inserire “admin” come nome utente e la data corrente come password per ottenere l’accesso amministrativo.

Danfoss aveva rilasciato una correzione nell’agosto 2025, ma non è stata applicata universalmente, e i modelli più vecchi non possono più essere aggiornati.

Editoriale

Sottolineiamo questo punto. Abbiamo scritto nel titolo “admin admin”, come dire nome utente admin e pasword admin: e’ una semplificazione, per rendere piu’ difficile l’accesso avevano scelto admin come username e la data di oggi come password. Una cosa che neppure il più sprovveduto utente di Gmail fa più. Potreste pensare a una notizia clickbait: eccovi dunque l’elenco completo delle fonti da noi consultate, consultazione che può effettuare chiunque ne abbia voglia. Non ci sono parole:

franceinfo
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Futura-Sciences
Journal de l’économie
FrenchBreaches
BleepingComputer
The Hacker News

Danni economici

L’attacco ha interessato più di trecento punti vendita Intermarché e Netto, circa un centinaio di negozi Coopérative U, ottanta ipermercati Carrefour, trentatré Monoprix e diverse filiali E.Leclerc. Le perdite singole variano da cinquantamila a duecentosettanta mila euro; due punti vendita Intermarché ad Haguenau hanno registrato una perdita complessiva di duecentosettanta mila euro, mentre un negozio a Wasselonne ha subito circa duecentoventi mila euro di danni. La stima complessiva si attesta su decine di milioni di euro, con la prospettiva di ulteriori costi per la sostituzione e la messa in sicurezza delle apparecchiature.

Chi potrebbe esserci dietro

Fino al 15 ottobre nessun gruppo ha rivendicato l’attacco e finora non sono emerse richieste di riscatto né furti di dati. Le ipotesi spaziano da hacker opportunisti o “ragazzini che scherzano”, secondo il consulente di Pen Test Partners Ken Munro, a operazioni di livello statale nascoste dietro una facciata hacktivista. Alcuni analisti ipotizzano un coinvolgimento di gruppi pro‑russi che in passato hanno dichiarato di aver violato le telecamere di negozi francesi, ma per il momento si tratta solo di congetture.

Le indagini

Il pubblico ministero di Parigi ha avviato un procedimento penale affidandolo all’ufficio anti‑cybercrime OFAC. Il premier Sébastien Lecornu ha richiesto all’agenzia nazionale di sicurezza informatica ANSSI di coordinare l’intervento con i partner europei, e il direttore Vincent Strubel ha ordinato la disconnessione immediata di tutti i controller Danfoss dalla rete. La stessa vulnerabilità è stata riscontrata in supermercati di Belgio, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia e Spagna. Il commissario europeo per l’agricoltura Christophe Hansen ha sottolineato l’importanza di rafforzare la sicurezza alimentare a tutti i livelli, mentre il capo di Coopérative U, Dominique Schelcher, ha definito l’attacco “senza precedenti” e “estremamente grave” per la catena nazionale di approvvigionamento.

Approvata l’estensione della tassa sulle bevande zuccherate ai prodotti dolci confezionati

Il mercoledì scorso l’Assemblea nazionale ha approvato, nella commissione degli affari sociali dedicata al bilancio della sicurezza sociale per il 2027, l’allargamento della cosiddetta “tax soda” introdotta nel 2012. Il disegno di legge del governo prevede di estendere l’imposta ai prodotti preconfezionati più ricchi di zucchero, tra cui viennoiserie, pasticceria, biscotti e torte industriali, cereali da colazione, barrette di cereali, confetteria e prodotti cioccolatosi. L’obiettivo dichiarato è spingere le industrie a modificare le formule per ridurre la diffusione di patologie croniche legate all’alimentazione. Le imprese del settore, allarmate a settembre, avevano anticipato un aumento dei costi per i consumatori.

I gruppi del Rassemblement National, dell’Unione dei Democratici e dei deputati dei Conservatori hanno proposto emendamenti per eliminare l’articolo, temendo un rialzo dei prezzi sugli scaffali e un ulteriore carico fiscale senza evidenti benefici per la salute pubblica; tali proposte sono state respinte. È stato invece accolto l’emendamento del deputato MoDem Cyrille Isaac‑Sibille, che amplia la tassa a tutti i prodotti ultra‑processati contenenti zuccheri. Un emendamento della deputata RN Stéphanie Galzy, avvalorato dal relatore LR Thibault Bazin, esclude dal provvedimento gli artigiani e le piccole imprese del settore alimentare.

In serata, i parlamentari hanno approvato, contro il parere del relatore, l’obbligatorietà della dicitura Nutri‑Score su tutti gli imballaggi e le campagne pubblicitarie dei prodotti alimentari, fatta eccezione per quelli protetti da denominazione d’origine o indicazione geografica. È stato inoltre adottato, sempre in contrasto con il parere del relatore, un emendamento ecologista che prevede un’interdizione alla vendita e all’offerta gratuita di tabacco a chi è nato dal 1° gennaio 2009, entro il primo gennaio successivo.

Questi dibattiti costituiscono un primo “tour de chauffe”: i deputati torneranno poi a esaminare la versione originale del testo. Fonte: Franceinfo, 13 ottobre 2026 Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – La dolce rivoluzione che costa più caro del caffè

I deputati francesi hanno deciso di trasformare le pasticcerie in mini‑stazioni di servizio, facendo pagare il vostro croissant come se fosse benzina. Ma davvero pensano che aumentando il prezzo di una brioche si possa salvare il pianeta o, meglio ancora, la nostra salute? È curioso come il governo abbia trovato la soluzione più veloce: tassare la dolcezza, come se il diabete fosse solo una questione di conti da regolare a bilancio. E intanto i produttori più grossi urlano al cielo, temendo che i consumatori non possano più permettersi una merenda senza rate mensili.

Il partito di destra, con la solita amnesia fiscale, ha provato a salvare i portafogli dei cittadini, temendo un “aumento dei prezzi sugli scaffali”. Ma chi dovrebbe preoccuparsi di più? Delle famiglie a corto di grano o dei grandi gruppi che guadagnano miliardi vendendo zucchero? Sembra quasi che la salute pubblica sia un optional da spuntare solo quando conviene alla campagna elettorale. E la loro “saggezza” è stata così brillante da escludere gli artigiani, lasciando libere le piccole pasticcerie di continuare a iniettare zucchero come se nulla fosse.

Poi, per dare la ciliegina sulla torta, abbiamo il Nutri‑Score obbligatorio su ogni confezione, ma con un’eccezione per i prodotti a denominazione d’origine protetta. È davvero la linea di difesa perfetta? O è solo un altro modo per mettere l’etichetta “salutare” su formaggi costosi, mentre la cioccolata industriale resta sul bancone con il sorriso di chi ancora crede che un “A‑plus” sia una garanzia di benessere? Non dimentichiamo l’ambiziosa proposta di una generazione senza tabacco, che sembra più una mossa di marketing per i politici che una reale soluzione.

In definitiva, questa “tour de chauffe” sembra più una gara di chi può aggiungere più clausole alla tassa senza capire il vero impatto sulla vita quotidiana. Questo non è un dibattito serio sulla salute, ma una partita a chi può far arrabbiare di più i lobby del dolce. E noi, come osservatori esasperati, ci chiediamo: la prossima volta gli spegneranno anche le luci della cerea, così da risparmiare energia e zucchero allo stesso tempo?

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se un croissant diventa più costoso per via della tassa, il dolce perderà la sua dolcezza o il portafoglio perderà il suo contenuto?” Il Maestro rispose: “La dolcezza rimane nel gusto, ma il portafoglio si sente più a dieta di quanto la vita possa permettere.”

Il monaco insistette: “E se, invece, il Nutri‑Score diventa obbligatorio su tutto, il colore dell’etichetta può davvero cambiare la nostra decisione di mangiare?” Il Maestro sorrise e disse: “L’etichetta è solo un vestito; chi la indossa sceglie comunque se ballare al ritmo della fame o al suono dell’etichetta.”

Ma torniamo alle notizie.

 


La Francia blocca le richieste di visto diplomatico russo per contenere il rischio di spionaggio

Da febbraio 2022 Parigi respinge in media un terzo delle domande di accreditamento diplomatico provenienti da Mosca, con l’obiettivo di impedire a Mosca di ricostruire una rete di spionaggio sul territorio francese. Il controllo, effettuato in totale segretezza dalla Direzione generale della sicurezza interna (DGSI), analizza ogni parametro del candidato: curriculum, eventuali zone d’ombra, legami familiari e precedenti professionali. Alla fine della verifica il risultato è espresso con un segnale verde (approvazione) o rosso (rifiuto).

Il tasso di respingimento dei fascicoli russi è ora di circa un su tre, con un numero di rifiuti che, secondo una fonte anonima, è “senza precedenti dalla fine della Guerra Fredda”. La decisione di bloccare le pratiche avviene non solo per i diplomatici di alto livello ma anche per personale di supporto come autisti e cuochi, considerati potenziali ricoprimenti per attività di intelligence.

Le autorità francesi, che già nel 2022 avevano espulso quaranta agenti russi sotto copertura diplomatica, non forniscono motivazioni dettagliate a Mosca, sebbene il motivo ricorrente sia la “sicurezza”. Il Ministero degli Esteri francese, secondo una fonte vicina al processo, rifiuta di spiegare i rifiuti per non rivelare il proprio metodo di valutazione.

Il fenomeno si estende anche alle missioni presso l’UNESCO, dove la delegazione russa è particolarmente numerosa. Alcuni funzionari identificati come “spie a doppio ruolo” sarebbero impiegati in attività culturali o economiche, ma allo stesso tempo avrebbero compiti di raccolta informazioni per il GRU. Testimoni hanno riportato casi di diplomatici russi definiti “Poutine Girl” per il loro coinvolgimento in attività extra‑diplomatiche.

Le richieste di visto rifiutate proseguono spesso in un “gioco diplomatico” di attese: la Russia fa scorrere lunghi elenchi di nomi nella speranza che qualche nominativo venga approvato, mentre la Francia bilancia i rifiuti per non infrangere il principio di reciprocità, che imponrebbe a Mosca di ricambiare allo stesso modo. In pratica, la Francia concede solo pochi accreditamenti, principalmente per eventi di scarso rilievo, e mantiene una rigida selezione per preservare la sicurezza nazionale.

Fonte: franceinfo, 18 settembre 2026
Fact Check by Gemma4.

Arielle Dombasle non può votare in Francia a causa della cittadinanza americana

La cantante e attrice di 73 anni, nata negli Stati Uniti, è esclusa dal diritto di voto alle elezioni francesi. In occasione della campagna presidenziale del 2027, la sua impossibilità di esprimere un voto è stata ribadita più volte in interviste televisive e scritte. Nel 2021, parlando per il programma radiofonico “Grosses Têtes” su RTL, Dombasle ha dichiarato: «Sono americana, non ho il diritto di votare in Francia». Lo stesso tema era emerso nel 2017 in un’intervista a una rivista di costume, dove la donna ha spiegato che la sua doppia cittadinanza le impedirebbe di mantenere la nazionalità statunitense se partecipasse alle urne francesi. Dombasle ha inoltre confermato di non aver sostenuto il candidato Donald Trump nelle elezioni presidenziali americane del 2016. Il suo marito, l’intellettuale Bernard‑Henri Lévy, ha espresso pubblicamente le proprie preferenze elettorali, affermando di non votare né per Mélenchon né per Le Pen e di sostenere chiunque possa bloccare entrambi, ma la posizione della moglie rimane vincolata dall’assenza di un diritto di voto riconosciuto in Francia.Fonte: 6Medias
Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per giovedì 15 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Il segnale Starlink interrotto: l’Ucraina sotto pressione degli Stati Uniti

Il servizio di comunicazione via satellite, cruciale per le operazioni delle forze ucraine, è stato nuovamente limitato. Secondo le fonti militari, la restrizione deriva da decisioni prese a Washington, che hanno imposto nuovi limiti di velocità e consumo di banda. L’interruzione ha rallentato la trasmissione di dati e video, ostacolando la capacità dei comandanti di coordinare le azioni sul campo.

Gli analisti internazionali avvertono che questa mossa potrebbe indebolire il sostegno occidentale all’Ucraina, aumentando la dipendenza da infrastrutture terrestri più vulnerabili. Il governo ucraino ha già avviato trattative con altri fornitori per diversificare le sue linee di comunicazione, ma il tempo a disposizione è limitato.

Elon Musk accusa il governo statunitense di rallentare le comunicazioni satellitari per l’Ucraina

Il fondatore di SpaceX ha pubblicato su una piattaforma di micro‑blog un messaggio in cui afferma che le autorità americane stanno deliberatamente limitando le prestazioni dei satelliti destinati al conflitto ucraino. Musk sostiene che le restrizioni sono state imposte dal Pentagono per motivi di sicurezza, ma che hanno un impatto negativo sulle operazioni di difesa di Kiev.

Il dibattito ha riacceso le tensioni tra il settore privato e le istituzioni governative, con molti esperti che chiedono maggiore trasparenza sulle decisioni che riguardano l’uso di tecnologie critiche in contesti bellici. La questione si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione delle infrastrutture digitali in tempi di guerra.

La Francia adotta un contributo di 30,9 miliardi di euro al bilancio dell’Unione Europea

Nel corso della serata del 15 ottobre, i parlamentari hanno approvato la quota di partecipazione della Francia al fondo europeo per il prossimo anno. Il contributo, che ammonta a quasi trentuno miliardi di euro, è stato oggetto di acceso dibattito tra i partiti, con i rappresentanti di sinistra che chiedevano una riduzione e le forze di centro‑destra che hanno difeso la necessità di sostenere i programmi comuni.

Il nuovo importo rappresenta un aumento rispetto alla proposta iniziale del governo e sarà destinato a finanziare politiche di coesione, transizione verde e difesa comune. Gli osservatori internazionali considerano la decisione un segnale di impegno francese nella costruzione di un’Unione più solida, nonostante le tensioni interne.

Cyberattacco: gli hacker penetrano nei frigoriferi dei supermercati francesi in 28 minuti

Una squadra di ricercatori universitari ha dimostrato come sia possibile compromettere i sistemi di refrigerazione dei grandi distributori in pochi minuti, sfruttando una vulnerabilità presente in numerosi dispositivi connessi. L’attacco, simulato in un laboratorio, ha permesso di accedere al controllo dei macchinari, con potenziali rischi per la conservazione degli alimenti.

Le autorità hanno lanciato un avviso urgente a tutti i rivenditori, invitandoli a verificare le impostazioni di sicurezza e a correggere il firmware dei dispositivi. L’incidente evidenzia la crescente esposizione delle infrastrutture di consumo a minacce informatiche e la necessità di standard più rigorosi per l’Internet delle cose.

Le azioni asiatiche crollano: il mercato coreano perde il 7 %

I mercati dell’Asia orientale hanno chiuso in rosso dopo la pubblicazione di dati che indicano un rallentamento della crescita economica nella regione. Il principale indice di Borsa di Seoul, il Kospi, ha registrato una perdita settimanale di sette percento, spinto da preoccupazioni legate all’inflazione e alle decisioni della Federal Reserve americana.

Gli investitori temono che un inasprimento della politica monetaria negli Stati Uniti possa ridurre la domanda di esportazioni coreane, in particolare nei settori tecnologico e automobilistico. Gli analisti consigliano prudenza e una rinegoziazione delle posizioni in vista di eventuali ulteriori aggiustamenti di tassi.

Anthropic registra un fatturato di 16,8 miliardi di dollari e prepara un’offerta pubblica iniziale

La società specializzata in intelligenza artificiale ha annunciato di aver raggiunto un fatturato di quasi diciassette miliardi di dollari nel terzo trimestre, con una crescita del 45 % rispetto al periodo precedente. Il risultato riflette la crescente domanda di servizi di capacità computazionale da parte di grandi aziende nei settori finanziario e sanitario.

Sullo sfondo di questi numeri, la dirigenza ha confermato l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica iniziale entro la fine dell’anno, puntando a una valutazione di mercato elevata. Gli osservatori di mercato hanno però sottolineato la necessità di mantenere una crescita sostenibile, vista la concorrenza agguerrita nel panorama dell’IA.

OpenAI valuta l’acquisizione di una startup di sicurezza informatica

Secondo fonti interne alla società di intelligenza artificiale, la dirigenza sta negoziando l’acquisto di un’impresa emergente specializzata nella protezione dei sistemi cloud. L’obiettivo è rafforzare le difese contro le vulnerabilità che hanno colpito diverse piattaforme nei ultimi mesi, riducendo al contempo la dipendenza da fornitori terzi.

L’operazione, se confermata, dovrebbe avvenire entro il prossimo trimestre e potrebbe portare a un’integrazione rapida delle tecnologie di sicurezza nella suite di prodotti di OpenAI. Gli esperti di settore ritengono che questo passo segnali una tendenza crescente delle aziende IA a consolidare le proprie capacità di difesa informatica.

Anduril in trattative per un’offerta di azioni da 90 miliardi di dollari

Un gruppo di dipendenti della società di difesa autonoma sta valutando la possibilità di vendere una quota delle proprie azioni a un valore complessivo di novanta miliardi di dollari, secondo una nota di Bloomberg. L’offerta, ancora non confermata, mira a permettere ai collaboratori di condividere la crescita dell’azienda, attiva nel settore dei sistemi di sorveglianza e dei droni militari.

Se l’operazione verrà portata a termine, rappresenterebbe una delle valutazioni più alte mai attribuite a una realtà tecnologica difensiva, riflettendo la crescente importanza delle soluzioni autonome nei conflitti moderni. Il mercato osserva con attenzione le implicazioni per gli investitori istituzionali e per le politiche di spesa delle potenze mondiali.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per giovedì 15 ottobre 2026

Parigi – cielo variabile ma in miglioramento

Al mattino la capitale si sveglia sotto un velo di nuvole leggere, con temperature intorno ai 13 gradi e una lieve brezza di 15 km/h; il cielo è ancora variabile ma tende a schiarirsi. Nella tarda mattinata le nuvole si addensano, il termometro segna 16 gradi e il vento si mantiene calmo, senza alcun segno di pioggia. Il pomeriggio regala un clima più luminoso, con temperature che salgono a 24 gradi, vento leggero di 10 km/h e assenza totale di precipitazioni, ideale per passeggiate lungo la Senna. Durante il crepuscolo le temperature scendono a 19 gradi, il cielo rimane per lo più sereno e il vento rimane debole, con raffiche occasionali fino a 20 km/h. La notte porta con sé un lieve freddo, con minime intorno a 11 gradi, cielo sereno e vento molto debole proveniente da est. esperto Régis Crêpet conferma che la situazione resterà stabile fino al fine settimana.

Monaco Monte Carlo – tempo soleggiato e temperature miti

Al risveglio la principessa del Mediterraneo gode di un sole splendente, con temperature di 17 gradi e una brezza leggera di 10 km/h, perfetta per una colazione all’aperto. Verso mezzogiorno il termometro sale a 22 gradi, il cielo rimane prevalentemente sereno con qualche occasione di nuvolosità leggera, ma non si prevedono precipitazioni. Il pomeriggio è caratterizzato da un’aria tiepida, venti moderati di 15 km/h e un forte indice UV, consigliabile l’uso di protezione solare. Al tramonto le temperature scendono delicatamente a 19 gradi, il cielo rimane limpido e il vento si attenua ulteriormente, rimanendo entro i 10 km/h. Durante la notte la minima tocca gli 17 gradi, con cielo sereno e venti quasi inesistenti, garantendo condizioni ideali per passeggiate sul porto. Nessun avviso di pioggia è stato emesso per la giornata.

Milano – stabilità e sole intenso

La mattina milanese si presenta serena, con una temperatura di 14 gradi, cielo quasi privo di nuvole e vento praticamente assente; un clima ideale per iniziare la giornata in città. Verso le 10 del mattino il sole si rafforza, la temperatura raggiunge i 16 gradi e il cielo rimane limpido, con venti leggeri da sud-est fino a 2 km/h. Il pomeriggio porta il massimo termico della giornata, 22 gradi, cielo completamente sereno e venti ancora molto deboli, non superiori a 3 km/h, senza alcuna traccia di pioggia. All’ora del tramonto le temperature scendono a 20 gradi, con un leggero aumento della nuvolosità serale, ma rimane una condizione di stabilità generale. La notte registra una minima di 14 gradi, cielo nuvoloso ma senza precipitazioni, e un vento di sola 1-2 km/h. esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo conferma che il periodo sarà caratterizzato da tempo stabile e soleggiato, senza allerte meteo.


Chiusura.

On line, su BlueSky e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è am1575news, il notiziario di Francia24 e Radio Centrale Milano.

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