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La mobilitazione sociale per il potere d’acquisto metterà in ginocchio il sistema dei trasporti in Francia. Il cuore della protesta riguarda la SNCF, dove per la prima volta da giugno scorso i quattro principali sindacati ferroviari hanno deciso di unirsi in un unico appello di sciopero. La paralisi inizierà la sera di mercoledì 4 novembre e durerà fino alla mattina di venerdì 6, proprio in occasione del viaggio inaugurale del nuovo TGV M.
Le previsioni indicano un traffico leggermente perturbato per le linee TGV, ma la situazione sarà decisamente più critica per i treni Intercités, i convogli regionali TER e le linee suburbane Transiliens nell’area di Parigi. La compagnia ha già confermato che i passeggeri i cui treni verranno cancellati potranno richiedere lo scambio o il rimborso gratuito del titolo di viaggio.
Sindacati contro l’inflazione e la direzione risponde
Le ragioni della protesta sono legate al declino sociale dei lavoratori ferroviari e ai salari ritenuti insufficienti di fronte all’impennata del costo della vita. Le organizzazioni sindacali chiedono misure concrete come un aumento salariale generalizzato del due virgola sei per cento o, nel caso di Sud Rail, un incremento fisso di quattrocento euro al mese. I sindacati sottolineano che il gruppo ha le risorse economiche per rispondere, avendo registrato un utile di un miliardo e duecento milioni di euro nel primo semestre.
In risposta alle tensioni, la direzione della SNCF ha proposto nuove misure che includono il pagamento di un bonus di quattrocento euro previsto per fine novembre. È prevista anche una revisione al rialzo delle indennità per le spese chilometriche e per il lavoro nei giorni festivi o notturni. I prossimi negoziamenti ufficiali sono invece fissati per il mese di gennaio.
Settore aereo e trasporti, sciopero rischia di causare disagi
Il rischio di disagi si estende anche al settore dell’aviazione. Sebbene non ci sia un preavviso di sciopero formale per il settore aereo, i controllori del volo potrebbero aderire alle mobilitazioni della funzione pubblica. Parallelamente, il sindacato USAC-CGT ha già chiamato i propri agenti allo sciopero, mentre Sud Aérien ha convocato il personale di terra negli aeroporti. Entro mercoledì verranno comunicati alle compagnie aeree i voli che dovranno essere cancellati.
Anche la zona di Parigi e la regione dell’Île-de-France potrebbero subire forti scossoni. Nonostante non vi sia un preavviso specifico per la RATP, la CGT ha lanciato una mobilitazione illimitata che potrebbe essere attivata proprio nella giornata di giovedì. I disagi colpiranno anche le linee RER gestite dalla SNCF, creando ulteriori complicazioni per i pendolari.
Questo è tutto per il momento. Dalle redazioni di Nizza e Parigi, questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
Fonte: Francia24 – Radio Nizza