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La SNCF ha diffuso le previsioni ufficiali in vista della giornata di mobilitazione nazionale prevista per domani. Mentre il traffico dei treni ad alta velocità TGV, Intercités e Ouigo subirà solo lievi perturbazioni con almeno nove treni su dieci regolarmente in circolazione, la situazione si prospetta molto più critica per le linee regionali.
Il servizio di trasporto locale subirà pesanti rallentamenti in gran parte del paese. In particolare, la situazione sarà estremamente difficile in Bretagna e nelle regioni Auvergne-Rhône-Alpes e Hauts-de-France, dove i disagi saranno definiti forti. Altre zone come la Borgogna, la Normandia, la Nouvelle-Aquitaine e i Paesi della Loira vedranno anch’esse una circolazione perturbata.
Caos in arrivo sulle tratte regionali e parigine
Anche il sud della Francia non sarà esente da complicazioni. La regione Provenza-Alpi Costa Azzurra subirà forti perturbazioni sulle tratte che collegano Les Arcs a Draguignan, Grasse a Vintimille e la linea tra Nizza e Breil-Tende.
Per quanto riguarda l’area dell’Île-de-France, la situazione rimarrà normale per la metropolitana, i tram e i bus. Tuttavia, per quanto riguarda la rete RER, sono previste forti criticità. Sulla linea B circolerà solo un treno ogni due nella parte nord e due ogni tre in quella sud. La linea C vedrà la circolazione di un solo treno ogni due, mentre sulla linea D la frequenza scenderà a un treno ogni tre.
SNCF e sindacati, arrivano nuove concessioni ai dipendenti
Nonostante le difficoltà previste per il trasporto, la SNCF ha annunciato alcune concessioni ai propri dipendenti. Tra le misure introdotte figurano un premio di valore di quattrocento euro e un aumento delle indennità per il lavoro notturno, festivo e domenicale. È previsto anche un incremento del cinque per cento per le indennità chilometriche per chi utilizza mezzi privati per motivi di servizio.
Tuttavia, i quattro sindacati rappresentativi non si considerano soddisfatti. La lotta continua per ottenere un adeguamento salariale che tenga conto dell’inflazione per tutto il personale nel corso del 2026. I sindacati dei ferrovieri contestano duramente il budget preparato dal governo, accusandolo di voler peggiorare le condizioni sociali e di tagliare i fondi destinati alla transizione ecologica.
Fonte: franceinfo
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Fonte: Francia24 – Radio Nizza