Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
Esistono in Francia, sempre citate dal presidente Macron, alcune “pepite”, le poche aziende che contrastano lo strapotere USA nello streaming, nei servizi di Cloud e nella IA. Una è OVH. Riportiamo per intero il commento odierno del fondatore di una di queste pepite alla nuova tassa ideologica proposta e approvata provvisoriamente al parlamento francese.
Il Commento di Octave Klaba
Ho letto l’emendamento I-1358 al PLF 2027, adottato questo venerdì all’Assemblea: una tassa di 0,055 € per GB inviato verso gli abbonati dei provider internet francesi. La cifra è astratta, quindi confrontiamola. Correggetemi se vedete degli errori.
Due confronti e un caso concreto:
1. Il transito e il peering. Una porta da 100 Gbps costa circa 6.300 € al mese presso un fornitore di transito mondiale. In interconnessione diretta con un provider europeo bisogna contare da 3 a 5 volte di più, cioè da 20 a 30 mila euro al mese. Su questa porta (a), la tassa raggiunge 1,02 milioni di euro al mese, cioè circa dal 3400% al 16300% del prezzo di un’interconnessione verso i provider francesi. Si cambia quindi profondamente il modello economico della banda in Francia.
2. Gli hyperscaler sono criticati per il prezzo del loro traffico in uscita, che va da circa 0,08 € a 0,045 € per GB a seconda del volume. La tassa, 0,055 € per GB, rappresenta dal 68% al 123% di questo prezzo. Si parla quindi di raddoppiare, per il traffico verso la Francia, un prezzo già giudicato troppo alto!
3. Il caso di OVHcloud. Inviamo dell’ordine di 500 Gbps al 95° percentile verso i provider francesi, cioè circa 324 Gbps in media. In un anno la tassa lorda raggiungerebbe 70 milioni di euro. Il testo la limita al 15% del fatturato realizzato in Francia o al 2% del fatturato mondiale, cioè tra circa 23 e 70 milioni di euro all’anno che dovremmo riscuotere per lo Stato, e quindi ribaltare sui nostri clienti.
Conclusioni:
1. Una tassa colpisce in genere una piccola frazione della sua base imponibile. Questa vale più del 3000% del costo del transito, e circa il 100% del prezzo pubblico degli hyperscaler. Ricordate la legge SREN, votata per eliminare i costi di trasferimento che impedivano ai clienti di lasciare un fornitore cloud. Qui si parla di raddoppiare il prezzo del traffico in uscita verso gli utenti internet francesi, un prezzo già molto problematico.
2. La salvaguardia, un tetto calcolato sul fatturato, è incoerente. Questo fatturato copre server, storage, datacenter e team che non hanno nulla a che vedere con la banda. È come creare una tassa calcolata sul consumo elettrico delle fabbriche automobilistiche in Francia, con un tetto al 15% del fatturato dei costruttori. Che rapporto c’è tra le due cose?
3. Una tassa nazionale di questo tipo colpisce di sicuro le aziende stabilite in Francia, mentre i loro concorrenti mondiali senza presenza in Francia consegnano lo stesso traffico agli stessi provider francesi senza pagare in pratica questa tassa. Ciò crea una distorsione della concorrenza a danno degli operatori nazionali e penalizza le aziende che assumono in Francia. Una tassa che producesse l’effetto inverso sarebbe un approccio migliore.
(a) Fatturata al 95° percentile, questa porta non è sempre piena: con un profilo giornaliero tipo (22% verso le 4, 90% verso le 21), trasporta in media il 57% della sua capacità, cioè 18,6 milioni di GB al mese.
Questo è tutto per il momento. Dalle redazioni di Nizza e Parigi, questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
Fonte: Francia24 – Radio Nizza