Video: i dodici minuti di Grande Giornalismo senza censura di France2 a seguito delle manifestazioni del 17 ottobre 2026

Domenica, dopo le sommosse, France 2 ha trasmesso un servizio di 12 minuti intitolato “Nel cuore della violenza”, che mostrava…
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Domenica, dopo le sommosse, France 2 ha trasmesso un servizio di 12 minuti intitolato “Nel cuore della violenza”, che mostrava — con pochissimo commento — scene di una violenza estrema, tratte dagli scontri di sabato.

Sembrava una guerra in tempo reale. Si vede di tutto, da ogni angolazione: la polizia che carica e si ritira, gli organizzatori della protesta che distribuiscono colliri contro i gas lacrimogeni, manifestanti che frantumano il selciato per scagliare i ciottoli contro gli agenti; e poi atti di vandalismo, saccheggi, incendi, ma anche soccorritori volontari, vigili del fuoco, una banda musicale e Mélenchon che marcia. Sono momenti televisivi di grande impatto.  È buona televisione. Anzi, ottima. Ben montata. Un documento raro, di un genere che oggi si vede ben di rado. 

Dodici minuti di documentazione, quasi privi di commento fuori campo.

La CGT, uno dei principali sindacati francesi , insieme a un’altra sigla sindacale (la CFDT), ha espresso forte indignazione per la messa in onda di questo servizio fuori dagli schemi.

Ora, non solo chiedono il licenziamento dello storico conduttore, Laurent Delahousse, ma pretendono che venga licenziata l’intera redazione che ha curato quell’edizione del notiziario.

 Tutto questo per un servizio in cui, nella maggior parte delle inquadrature, la telecamera resta del tutto neutrale: nessuna presa di posizione, nessuna mediazione.

Il servizio è stato definito  “propaganda”. A questa richiesta si è unita Valerie Lerouge, presidente del sindacato dei giornalisti SNJ, parlando di un “deterioramento totale e incontrollabile”. Ai comitati dei lavoratori e a lei si sono aggiunte altre voci, provenienti dal mondo del giornalismo e dalla sinistra, in un impeto di indignazione sacrale.

La direzione dell’emittente pubblica France 2, che ha mandato in onda il documentario, si è affrettata a formulare una sorta di “mea culpa” – una dichiarazione di scuse piuttosto concitata, in cui esprime rammarico per il fatto che le immagini non siano state inserite in un “contesto più ampio”.

Riportiamo oggi su franciaoggi.com l’intero segmento incriminato invitando tutti a guardarlo in silenzio e farsi un’idea personale.

 TG France2 18 ottobre 2026

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Fonte: Francia24 – Radio Nizza

Redazione Francia24

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